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DALLA PARTE “ DEI PIEDI “, RICOPERTI DALLE SCARPE, DURANTE LA CORSA NEL GIOCO DEL CALCIO
...................E ALL'INIZIO SI GIOCAVA NELLE PIAZZE E IN TUTTI QUEI PICCOLI SPAZI COI PALLONI D'OCCASIONE (GENERALMENTE DI PLASTICA) SOPRATTUTTO NEI CORTILI DI TERRA BATTUTA ,SUI PRATI , DOVE QUALCHE MACCHINA FACEVA CAPOLINO,MA ERANO RARITA' ,IL VERO SPAZIO ERA DEI RAGAZZI CHE GIOCAVANO COSTANTEMENTE QUASI SEMPRE A PALLONE ,E FIN QUI I NOSTRI PIEDI STAVANO BENISSIMO, MA COL DILAGARE DELLE AUTO ,CHE VOGLIONO L'ASFALTO E IL CEMENTO PER ANDARE PIU VELOCI IL NOSTRO TERRENO SI è TRASFOMATO IN SUOLO DURO DA CALPESTARE,E I NOSTRI PIEDI INSIEME ALLE ARTICOLAZIONI HANNO COMINCIATO AD AVERE QUALCHE PROBLEMA ...........PERCHE..'?
I PIEDI E LE LORO FUNZIONI I PIEDI INNANZITUTTO HANNO UN RUOLO DI PIEDISTALLO CONTRO LA FORZA DI GRAVITA DELLA NOSTRA POSTURA DI BIPEDI , IN BIOMECCANICA HANNO 4 FUNZIONI DIVESE NELLE FASI ALTERNATE DEL PASSO LA PRIMA E' DETTA DI CONTATTO cio' avviene sulla superfice del calcagno con la terra subito seguita da una seconda fase di RILASSAMENTO dove caviglia e piede si girano all'interno assorbendo l'impatto questo movimento si chiama di PRONAZIONE che è il sistema di ammortizzazione del nostro piede .( puo' essere normale o eccessiva o scarsa e cio' e dovuto alla natura individuale) in questa fase il piede ha anche una funzione di sensore,cioe' si occupa di raccogliere i segnali della superfice dove va a contatto per poi inviari tramite il sitema nervoso alla corteccia cerebrale . LA TERZA FASE E' DI IRRIGIDIMENTO il piede DIVENTA cosi UNA LEVA CHE RESPINGE LA SUPERFICE STESSA d'appoggio PER POI CONCLUDERE CON LA FASE DI PROPULSIONE quando il calcagno si solleva dal terreno , sposta il nostro centro di gravita piu' ventralmente ,portando il corpo a cadere in avanti frenato poi dal' 'intervento della muscolatura e dal successivo appoggio contro laterale.. In questa fase le forze agenti sul piede sono 3,4 volte il peso stesso del corpo L'ALTERNANZA DI LASSICITA'..... RIGIDITA' .....DA L'IDEA DI UN ELICA A PASSO VARIABILE infatti retropiede e avampiede si intersecano in modo variabile ,cioe :in condizioni ideali il retropiede è disposto su un piano verticale e l'avampiede su un piano orizzontale . Quindi il nostro corpo è un sistema di equilibrio instabile dove idealmente il nostro centro di gravita immaginato anteriormente nella terza vertebra lombare si alza e si abbassa continuamente rispetto al suolo con una escursione .di 4 /5 cm . La nostra deambulazione è un atto complesso ,dato dalla risultante di forze esterne ed interne coordinato da un direttore d'orchestra , il nostro sistema nervoso, a cui arrivano le informazioni degli esterocettori cutanei e dei propriocettori ,le quali vengono poi rielaborate per fornire dei comandi istantanei e precisi ai nostri muscoli. . La locomozione è un combinazione di propulsione in avanti ed elevazione sul piano sagittale ,da un punto di vista solo meccanico è il risultato delle rotazioni articolari , il nostro corpo è come il quadrante di un grande orologio meccanico da cui sporgono due lancette che immaginiamo siano le nostre gambe e tutte le rotelle che girano all'interno sono le nostre articolazioni che lo portano in avanti . Ora ritorniamo al nostro piede e RISPONDIAMO ALLA DOMANDA DEI DOLORI CHE OGNI TANTO CI ASSALGONO FINE PARTITA ripensiamo che in origine IL PIEDE è stato creato per funzionare su terreni morbidi,ma oggi giorno quasi sempre si gioca su superfici dure Per questo motivo è necessario che la scarpa sia progettata anche come un adattatore tra il piede e la superfice ,deve essere quindi un regolatore (dove serve )dell'eccessiva o scarsa pronazione. Altro fattore da tenere in grande considerazione è la misura dei due piedi che normalmente con grande stupore ci accorgiamo non essere uguali,ma solo simili fra loro,quindi la lunghezza e la larghezza sia dell' avampiede che del retropiede. Pochi mm di differenza hanno un effetto completamente diverso nel movimento,creando delle coppie di forze non simmetriche a carico delle articolazioni , tendini ,muscoli ,che devono compensare l'equilibrio del corpo: Fattore curioso è che le scarpe sono uguali fra loro a differenza dei piedi che ci lavorano dentro. Dalla parte dei piedi |